• L'AUTUNNO MINACCIA IL NORD DI FIUMICINO

    L'AUTUNNO MINACCIA IL NORD DI FIUMICINO

Le associazioni spingono Baccini: il centrodestra non perda tempo nella scelta del candidato sindaco

Con un anno di anticipo, a Fiumicino è già cominciata la campagna elettorale. Il Comune si sta lentamente avviando verso le elezioni amministrative del 2023, e l’ufficializzazione da parte del centrosinistra della candidatura nel mese di maggio scorso, dell’attuale vicesindaco, nonché esponente del Pd e assessore all’Urbanistica, all'Edilizia e al Personale, Ezio di Genesio Pagliuca, ha di fatto aperto la campagna elettorale.

E il centrodestra? Per ora non ha ancora una candidato. Un ritardo che - secondo l’associazione ViviAmo Fiumicino - è da imputare “alla volontà degli addetti ai lavori” che non sono ancora riusciti a far sì che il centrodestra riesca a “esprimere la sintesi di tutte le anime politiche e civiche” della coalizione. “Ciononostante - obiettano i vertici dell’associazione - appare quanto mai verosimile, che il nome che uscirà da questo giro di consultazioni, sia quello del consigliere e leader dell’opposizione di centrodestra, Mario Baccini. Nell’attesa di questo passaggio formale, ci si consenta di fare alcune considerazioni. Il Presidente Baccini, è il caso di dire, che gode di un curriculum che parla da sé, per l'esperienza maturata sul campo, per gli incarichi anche importanti e di prestigio a diverso livello ricoperti, per la profonda conoscenza della macchina amministrativa e per la sua spiccata propensione all'ascolto dei cittadini e dei loro "malesseri", costituirebbe senza ombra di dubbio, il candidato migliore, che la coalizione di centrodestra e del mondo civico collegato, possa esprimere. Ciò di cui Fiumicino ha bisogno - proseguono i vertici di ViviAmo Fiumicino - su cui il Presidente Baccini sta già lavorando, è il dialogo tra i vari settori produttivi, all'interno del tessuto socioeconomico del territorio, facendo dell'intermodalità, un punto di forza della sua azione politica, accompagnata parallelamente, dalla necessità di porre in essere quella progettualità su tutto ciò costituisce una risorsa già presente, finora purtroppo non registrata, ma anche su nuove prospettive di sviluppo, che se opportunamente intraprese, vedranno Fiumicino ritagliarsi un ruolo di primo piano, tra i Comuni non solo del Lazio, ma anche su scala nazionale. In quest'ottica, sapere di poter contare, su un candidato dall'alto profilo istituzionale, unito allo spessore politico e umano che lo contraddistinguono, fa ben sperare per il futuro della nostra Città. Qualcuno potrebbe anche però evidenziare il gap generazionale, che separerebbe i due candidati, ma non necessariamente avere più primavere alle spalle, possa rappresentare un vulnus. È quanto mai evidente infatti, che il candidato del Pd, rappresenti la continuità dell'eredità politica lasciata dal Sindaco Montino, ma non solo. Essendo infatti arrivati all'ultimo anno del secondo mandato del sindaco uscente, 10 anni sono quindi un tempo sufficientemente utile, per capire le strategie, gli obiettivi raggiunti, il metodo e l'indirizzo di governo che si è voluto dare a queste due consiliature. Tutto ciò che quest’amministrazione di centrosinistra avrebbe potuto mostrare sul campo e raccogliere in termini di risultati, ne ha avuto ampie possibilità e ampio spazio e di conseguenza, la linea politica di governo, anche futura è ben delineata e ben definita. Di fronte quindi al classico "continuiamo l’opera", che verrebbe portato avanti dal candidato del Pd, a nostro avviso, crediamo che Fiumicino, soprattutto in questo momento abbia bisogno di altro e non solo per un banale concetto di discontinuità politica, ma in particolar modo, per la necessità di progettualità e di una nuova visione di Città di cui il nostro Comune ha bisogno e in questo caso, in discontinuità con l'attuale Amministrazione. Sì è vero, il Presidente Mario Baccini, già nell'ultima tornata elettorale presentò la sua candidatura come sindaco di Fiumicino, ma probabilmente e paradossalmente, è stato un bene non aver visto pendere l'ago della bilancia delle preferenze espresse alle urne dalla sua parte, dato che non avrebbe goduto di una Maggioranza solida e ampia. Ora le cose sono cambiate, le varie anime del centrodestra hanno imparato a capirsi e a dialogare e insieme andranno a definire i punti focali dell'azione di governo e degli obiettivi programmatici, per i prossimi anni. Per tutte queste ragioni, il Presidente Mario Baccini, rappresenta un'opportunità per il nostro territorio, su cui credere e puntare, oltre ad essere un valore aggiunto per questo centrodestra, il quale oltre a fare quadrato intorno a lui, deve e dovrà garantire tutto il proprio supporto, con una squadra di governo all'altezza del proprio leader e all'altezza della situazione, nella gestione di un comune dell'importanza e della complessità di Fiumicino. Del resto, anche nel 2013, la candidatura di un politico di lungo corso e di livello, come l'attuale sindaco Montino, pur rappresentando con il dovuto rispetto, quegli ideali e quella connotazione politica a noi estranei, fu di certo una scelta vincente, per le aspettative e per le prospettive di crescita del nostro Comune. Qualcosa in effetti è stato fatto, ma le lacune, ad esempio nella gestione delle varie località e nella valorizzazione delle risorse del territorio sono evidenti e per tale motivo, occorre chiudere un libro ed aprirne uno nuovo, nel quale uno dei punti più importanti da mettere in agenda, è il maggior peso che il Comune di Fiumicino dovrà avere nelle relazioni interistituzionali con gli altri enti territoriali, specialmente per puntare alla realizzazione di quelle necessarie infrastrutture, che una Città in costante crescita demografica ed in espansione economica, ha oramai bisogno. Nell'attesa di veder ufficializzata la candidatura del Presidente Mario Baccini, auspichiamo un massiccio ritorno alle urne, dopo le esigue presenze delle elezioni 2018, per non parlare poi del preoccupante trend, registrato nelle ultime tornate referendarie e amministrative in alcuni Comuni. Confidiamo d'altro canto, nella capacità del Presidente, di offrire un valido e credibile programma elettorale e nella sua capacità di raccogliere a sé tutte le forze propulsive del centrodestra e del mondo civico, tale da convincere anche i più scettici e gli indecisi, che possono fare la differenza, nel decretare i risultati e gli esiti elettorali”, conclude l’associazione ViviAmo Fiumicino.

 

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