Monday, 16 August 2021 16:44

Calcio, Munaretto (Presidente Fiumicino SC26): 'Nostro progetto dedicato ai giovani del territorio' Featured

Written by Matteo Occhiuto
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Qualche settimana fa, come vi avevamo raccontato su Diario di Città, è nato il Fiumicino SC26, dalla fusione del Fiumicino 1926 e dello Sporting Fiumicino.

Un sodalizio tutto nuovo, che il Presidente Simone Munaretto racconta così: “Fra noi del Fiumicino 1926 e lo Sporting c’è sempre stata una divisione del bacino dei calciatori del territorio. In questo frangente c’è stata l’occasione di unire le forze, anche per uscire dal drammatico periodo pandemico che abbiamo vissuto; abbiamo fatto di necessità virtù. È un progetto ambizioso in cui unendo le forze si va a creare un bacino d’utenza vasto. Già dalle prime iscrizioni si riscontra la comprensione del progetto e dovremmo arrivare ai numeri che ci siamo prefissati. Questo ci permetterà di fare anche un progetto che abbia valenza sociale".

Importanti, per il nuovo club, saranno le strutture da poter utilizzare: "Ne abbiamo tre, che abbiamo anche provveduto a sistemare: il Garbaglia, nostro storico impianto, lo Sporting e lo stadio per le partite della Prima Squadra. Vogliamo offrire il meglio ai nostri atleti e ambienti sempre decorosi ai nostri iscritti".

Riguardo gli obiettivi, Muraretto è chiaro: quello del Fiumicino SC26 è un progetto pensato per offrire qualcosa alla collettività, con un occhio particolare per i giovani del territorio: "Il nostro obiettivo è garantire uno sport nazionale ai ragazzi di Fiumicino: siamo l’unica realtà del territorio da Isola Sacra al centro città. I ragazzi hanno bisogno di giocare, vengono qui al posto di stare in mezzo ad una strada. È una nostra responsabilità, è un orgoglio per noi. Per quanto riguarda i risultati, miriamo nel prossimo biennio a raggiungere l’Elitè con tutte le categorie giovanili: al momento ne abbiamo due. Contiamo, inoltre, di mantenere l’Eccellenza a Fiumicino, che abbiamo raggiunto dopo essere partiti dalla Prima Categoria. Vantiamo 170 atleti iscritti; magari ci saranno alcune integrazioni per alzare il livello qualitativo, ma gli organici sono completi. Con le scuole calcio miriamo a raggiungere le 4/500 unità. Speriamo che possa tornare anche il nostro pubblico sugli spalti: prima del covid eravamo in crescendo, vedremo adesso cosa succederà. Sarebbe bello se si replicasse quanto avviene in Inghilterra, dove gli spalti sono pieni sia in Premier League, sia nelle serie minori, dove i quartieri sostengono la propria squadra".

Sull'ambizione di toccare per la prima volta le categorie nazionali, il Presidente chiosa: "A livello numerico la città di Fiumicino potrebbe anche fare la Serie A. Poi però dipende da chi si impegna nel calcio. La nostra è una società autosufficiente, almeno prima del covid; è una sorta di Fair Play Finanziario in piccolo. Fiumicino è un club che può vivere da solo, con introiti pari alle spese; questo è il futuro del calcio, a mio avviso. Per salire di categoria serve lavoro, serve raccogliere tutte le energie calcistiche del territorio, portando qualità dal nostro settore giovanile: occorrono anni di lavoro. Per il professionismo servirebbe un altro tipo di intervento, con persone che, più che investano, spendano. Noi viviamo un periodo in cui le sponsorizzazioni sono sempre di meno, al netto delle agevolazioni dello Stato: c'è un po' un freno. Se però ci fosse qualcuno interessato ad andare in alto, sempre però strutturato in maniera d'essere autosufficiente..."

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